martedì 9 dicembre 2008

Si dice...si fa?

...Si dice...che io debba tornare a scrivere...

martedì 27 maggio 2008

Della storia...punto. Fine.

THE END.

lunedì 31 marzo 2008

..mm

Avverto un vago senso di incompiuto...

martedì 25 marzo 2008

Andare e tornare

E siamo di nuovo qui...valigie pronte ai piedi del letto...overweight imprecisato...come quel peso che ti porti dentro quando stai per lasciare...lasciare in senso umano e spaziale...lasciare che la porta si chiuda alle tue spalle, mentre senza voltarti saluti ciò che è stato senza gloria e senza infamia...solo andare...
Non ci apparteniamo questa città ed io...e per questo so che mi mancherà...perchè è noto ormai che Petite ama perlopiù ciò che le sfugge..ciò che non gliela dà vinta...e Sofia se vuole ti sfinisce...la mandi al diavolo...ma poi si apre in un arcobaleno...e non puoi non chiederle scusa...
Ho proibito ad un amico di organizzarmi un party di "addio" mentre gli ho rifilato parte di quel overweight...ho voglia di partire così a passo felpato che la mia partenza...quella emotiva... si è consumata ormai qualche mese fa. L'ho lasciato giocare con le mie vocali strasciate sul suo eccento nord americano....e l'ho salutato leggera...come leggeri ed effimeri sono questi rapporti...mi hanno attraversata per mesi...un andirivieni di culture...niente di indelebile, ma tanti piccoli segni..fitti fittissimi...
Non è tempo di bilanci ancora...sedimenteranno nei giorni a venire...oggi c'è voglia di tornare...per andare...non per restare.

lunedì 24 marzo 2008

Inaspettato#2


domenica 23 marzo 2008

Inaspettato#1

Alexander Nevski...pianto...inaspettato...

giovedì 20 marzo 2008

Martenitsa


mercoledì 19 marzo 2008

Tristano

Neve su Sofia oggi...improvvisa e improvvisata, dopo giorni di prove generali di primavera.
Neve battente e gelo...pungente come il mio animo chiuso di questi giorni...eppure ho lasciato traballare una lacrima, seduta alla scrivania della mia stanza...è tempo di saluti, e non è atmosfera di fine estate e fine delle vacanze...ma inverno pieno quello che le lacrime te le ghiaccia il vento sul viso e ti fa guardare avanti a muso duro, in attesa che torni il calore mentre ti stringi nel tepore della giacca a vento.
E l'ho salutato così Tristano, rigida e trattenuta come da tempo ormai...un pezzo di questo cammino in questa città non sempre facile lo abbiamo fatto insieme...poi ci siamo "divisi" nonostate il tetto condiviso...la convivenza uccide i rapporti...estorce le diversità...incupisce gli animi nella routine...e io, che mesi addietro ho deciso a denti stretti questa partenza per maturare un distacco rabbioso...compreso questo...ho col tempo intrapreso un cammino distaccato e solitario....non per questo indifferente. Il motivo? Non l'ho compreso appieno, ho solo col tempo imparato ad assecondare la mia natura...e ora è così..selvatica...poi chissà.
Per me che osservo spesso dagli angoli, in un silenzio che non è indifferenza, che interiorizzo i particolari e mi affezziono ai dettagli...subisco la fine dei giochi...e i volta pagina...Per quello che abbiamo condiviso e al di là delle incomprensioni...mi mancherannno i dettagli della sua presenza...anche se non dico, anche se non esterioro...anche se sono tutta uno spigolo...ho il cuore tenero e porto con me per sempre, fotogrammi e framemnti di chi ha camminato al mio fianco.

lunedì 17 marzo 2008

Scarpette nere

Sofia oggi...Mercato delle donne...mercato popolare...frutta, verdura, sigarette, vociare brulicante delle donne che fanno la spesa, Levche...levche...urla qualche uomo da dietro il suo banco...pomodori, cetrioli e aneto, per lo più...niente più che shopka salad grezza e genuina. Povertà anche, troppa. In un angolo un uomo...distinto, curato...in silenzio.Ai suoi piedi cassetta di cartone in piedi sul lato corto...sopra due scarpette di vernice nera da bambina. Distinte..curate. Ogni cosa fa mercato...tutto fa...per qualche leva in più.
Sofia oggi.

domenica 16 marzo 2008

Il resto è stato...Atene

E anche Atene è passata...l'ho lasciata pervadermi per giorni...senza descriverla..senza parole..solo vivendola. Un viaggio in solitudine...poche parole essenziali...e tanta musica...bassi ritmici per ore a far scorrere leggero nel dormiveglia un viaggio lungo 12 ore.

Sono arrivata all'alba...in tempo per osservare Atene svegliarsi, aroma di caffè e pasta frolla al cioccolato in un angolo di Piazza Omonia.
Sorriso gioviale e occhi verde smeraldo di una cameriera russa...ho assecondato la sua curiosità inframmenzzando inglese ad uno stentatissimo bulgaro.
Mi sono sistemata in un ostello di infima categoria...spartanissima come so essere solo io a volte...un pacco di grissini, arance...e coprifuoco serale...nel quartiere solo papponi, puttane e brutti ceffi. Budget ristettissimo e si vede.Ho condiviso la stanza con tre ragazze, pelle ambrata e veli coloratissimi a celare capelli neri.Il resto sono infinite camminate alla scoperta delle sue vie, della sua storia...strade rumorose, clacson altisonanti, scompaiono d'incanto su per le sue colline. E da lì..sole a picco a colorare il mio volto bianco candido da Est, vento sferzante e Atene ai miei piedi...immensa come non me la immaginavo...Candida come non diresti nello smog del traffico, nel tanfo dei rifiuti abbandonati in ogni dove. Il resto sono pensieri raccolti....righe tirate sul conto di questa esperienza...Il resto è stato un profondo senso di libertà e orgoglio. Sono stata felice, ho amato Atene...è stato tempo di tornare...ora Sofia...poi...

sabato 15 marzo 2008

Dichiarazione di fatto.

Felice e libera...
Null' altro da dichiarare.

mercoledì 12 marzo 2008

Rotolando verso sud

In fuga da un imprevisto attacco di pensieri in loop...in fuga da una Sofia immobile...muovo verso sud...destinazione Atene.

domenica 9 marzo 2008

Domenica, forse.

Mi sono svegliata al rumore di una betoniera e ai richiami fischiati tra carpentieri al lavoro...Sofia, la Sofia della prima "periferia", non conosce il silenzio irreale e statico della domenica mattina...è un stombazzare di clacson e caos da giornata lavorativa...la domenica la trovi solo nelle vie del centro...nello svuotamento dei boulevard...in qualche coppia che passeggia malinconica su ciottolato che nasconde giallo oro, sotto strati di polvere e fango.

sabato 8 marzo 2008

8 март


venerdì 7 marzo 2008

Stand-by

Un mese...quasi...inoperoso e silenzioso tra le righe di questo blog...sono in stand-by ecco quanto. In mezzo c'è stata l'Italia di sfuggita..nonstante il lungo tempo trascorso...e il ritorno a questa città di polvere. Sono in una terra di mezzo da un mese a questa parte...non sono a casa...ma non sono qui...il mio tempo qui e scaduto, per scelta...non ha più senso restare, quando la curiosità muore e l'indifferenza prevale...attendo solo di essere traghettata altrove, mentre le parole mi sono morte dentro...per non aver nulla da raccontare.

mercoledì 13 febbraio 2008

Steppa russa e vento siberiano

Emerge il senso di responsabilità ora, purtroppo e per fortuna, è questione di punti di vista...e questo mi distacca da qui...da giorni spensierati, dalla vacanza perenne dello studente vagabondo.
Emerge la routine, quella che non dà serenità nell'assenza di imprevisti, ma quella che si tramuta in noia...nello scorrere di giorni che rimarranno senza storia e senza memoria.
Emerge appunto il bisogno di plasmare con forza quello che sono e che forse sarò...emerge la necessità di scegliere e il coraggio di porre fine ai giochi...Non amo le frasi fatte, ma alle volte cedo alla saggezza popolare...e se è vero che un gioco è bello, se dura poco, ho smesso di giocare da una paio di settimane a questa parte, accorcio i tempi di questa esperienza invece di dilatarli in un indefinito domani.
Consapevole che casa base l'ho lasciata deserta, tentando in questi mesi di recuperare emozioni e di renderle oasi in nome della memoria, in nome dell'amicizia, ho sentito solo oggi, così palese, che sarebbero solo miraggi, che è meglio smetterla di sventolare bandiere bianche...ci sono persone che ho amato e amo profondamente, ma che è meglio non vedere/sentire più, anche se questo comporta steppa russa intorno a me e vento siberiano. Da zero, una volta ancora.

lunedì 4 febbraio 2008

...

...Io che da bambina volevo fare l'esploratore.